L’area archeologica di Giardini Naxos è uno dei siti più importanti della Sicilia orientale, non solo per il suo valore storico, ma anche per il suo significato simbolico: qui nacque la prima colonia greca di Sicilia.
Affacciata sul mar Ionio, a pochi chilometri da Taormina, quest’area rappresenta il punto di origine della colonizzazione greca nell’isola, un luogo dove storia, paesaggio e archeologia si fondono in un’esperienza unica. Visitare Naxos significa camminare tra le tracce di una civiltà che ha profondamente influenzato la cultura siciliana.
DATA DI FONDAZIONE: 734 a.C.
PRIMA OCCUPAZIONE: COLONI GRECI (CALCIDESI) PROVENIENTI DA EUBEA.
PERIODO PRINCIPALE: GRECO-ROMANO.
PROPRIETÀ ATTUALE: REGIONE SICILIA.
UBICAZIONE: VIA NAZIONALE, 98035 GIARDINI NAXOS (ME).
DESCRIZIONE DEL SITO:
L’area archeologica di Naxos si estende sul promontorio di Capo Schisò, in una posizione strategica tra il mare Ionio e la fertile pianura retrostante. Il sito copre una superficie di circa 40 ettari, rendendolo uno dei complessi archeologici più ampi della zona.
Dal punto di vista urbanistico, la città presenta un impianto regolare a griglia (ippodameo), tipico delle colonie greche d’età arcaica. Le strade principali (plateiai) si incrociano con assi secondari (stenopoi), creando isolati ben definiti. Camminando lungo i percorsi di visita, si percepisce chiaramente l’organizzazione dello spazio urbano: resti di abitazioni, strade lastricate e sistemi difensivi raccontano la vita quotidiana della colonia.
La vicinanza al mare è un elemento fondamentale: il sito conserva ancora oggi un forte legame visivo e geografico con la costa, permettendo di immaginare l’arrivo dei coloni greci e lo sviluppo dei traffici commerciali nel Mediterraneo.
CENNI STORICI:
La città di Naxos fu fondata nel 734 a.C. da coloni greci provenienti da Calcide, sull’isola di Eubea. Questa fondazione segna un momento cruciale nella storia del Mediterraneo: da qui ebbe inizio la colonizzazione greca della Sicilia.
Naxos divenne rapidamente un importante centro commerciale e culturale, grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte marittime. La città mantenne stretti rapporti con altre colonie greche e contribuì alla fondazione di centri come Leontini e Catania.
Dal punto di vista politico, Naxos attraversò diverse fasi di sviluppo e conflitto, fino alla sua distruzione nel 403 a.C. ad opera di Dionisio I di Siracusa. Dopo la conquista, la città venne rasa al suolo e la popolazione fu trasferita nell’entroterra, dove contribuì alla nascita di Taormina.
Nonostante la distruzione, il sito non venne completamente rioccupato in epoca successiva, permettendo la conservazione di una stratigrafia archeologica prevalentemente greca, elemento piuttosto raro in Sicilia.
COSA VEDERE A NAXOS:
Visitare l’area archeologica di Giardini Naxos significa esplorare i resti di una città antica ben strutturata. Tra gli elementi più interessanti:
-Impianto urbano a griglia: uno degli esempi più chiari di pianificazione urbana greca in Sicilia.
-Mura difensive: visibili in diversi tratti, delimitavano il perimetro della città.
-Quartieri abitativi: resti delle abitazioni organizzate in isolati regolari.
-Aree sacre: spazi dedicati al culto delle divinità greche.
-Necropoli: situata nelle zone periferiche, testimonia le pratiche funerarie.
Accanto all’area si trova il Museo Archeologico di Naxos, dove sono esposti numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi: ceramiche attiche, anfore da trasporto, monete, e oggetti di uso quotidiano.
La visita al museo è fondamentale per comprendere meglio la funzione e la storia del sito.
CONDIZIONI ATTUALI DEL SITO:
Oggi l’area archeologica di Naxos si presenta come un parco archeologico all’aperto, ben organizzato e dotato di percorsi segnalati. Il sito conserva principalmente strutture di epoca greca, senza significative sovrapposizioni romane, caratteristica che ne aumenta il valore scientifico. Le strutture visibili sono per lo più a livello di fondazione, ma risultano comunque leggibili grazie alla chiarezza dell’impianto urbano. Gli scavi archeologici, iniziati nel XX secolo, hanno riportato alla luce gran parte della città, ma alcune aree sono ancora oggetto di studio e ricerca. Il contesto paesaggistico, tra mare e vegetazione mediterranea, contribuisce a rendere la visita particolarmente suggestiva.
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE:
L’area archeologica di Giardini Naxos si trova in provincia di Messina, lungo la costa ionica della Sicilia, a breve distanza da Taormina.
È facilmente raggiungibile:
-In auto: tramite l’autostrada A18 Messina-Catania (uscita Giardini Naxos)
-In treno: stazione Taormina-Giardini
-In autobus: collegamenti con le principali città siciliane
La posizione strategica la rende una tappa ideale all’interno di un itinerario nella Sicilia orientale.
Ecco di seguito le mappe che vi aiuteranno a capire DOVE SI TROVA e COME RAGGIUNGERE il castello.
Questa è la "Sicilymaps":
Link alla pagina:
https://www.viandantesiculo.it/sicilymaps/
Di seguito le mappe di Google con Street View:
Informazioni utili per la visita:
Per vivere al meglio l’area archeologica di Giardini Naxos, il consiglio è quello di scegliere le ore più fresche della giornata, soprattutto nei mesi estivi, quando le temperature possono essere elevate. Una visita completa richiede generalmente tra una e due ore, tempo sufficiente per esplorare con calma l’intero sito e soffermarsi sui punti più interessanti. Indossare scarpe comode è fondamentale, trattandosi di un percorso all’aperto su terreno irregolare. Per comprendere appieno il valore storico del luogo, è consigliabile affiancare alla visita del parco anche quella del museo, così da avere una visione più completa della vita nella colonia greca.
VISITABILITÀ:
SI
ACCESSIBILITÀ AI DIVERSAMENTE ABILI: LIMITATA
ORARIO DI ACCESSO AI VISITATORI:
DAL LUN. A DOM. 09:00 - La chiusura varia in base alla stagione
PREZZO BIGLIETTO:
INTERO € 6 – RIDOTTO € 3